eccomi di nuovo, sempre più magro e vanitoso.

Quando la passione diventa lavoro e routine, diventa qualcos'altro. te ne devi distaccare, in qualche modo, viverla come una bella cosa ma in modo molto poco animoso e sempre più ponderato.
è il principio della clinica: rende gradevole la cura dell'affanno, nel modo più asettico possibile.

(courtesy of F.Cabado)
Leggo su Repubblica.it del rumore e delle proteste a Torino per la realizzazione del nuovo grattacielo della Banca San Paolo, su progetto di Renzo Piano. La struttura svetterà nel cielo della città, sarà alta ben 200 metri, e darà così, stando a quanto dicono il sindaco e l'architetto, uno "scossone" allo skyline di Torino, quasi immutato dalla fine dell'Ottocento, quasi fosse una colpa. Il grattacielo sarà più alto della Mole Antonelliana di una trentina di metri, ed è proprio questo che sembra non andar giù ai torinesi, affezionati in qualche modo al loro simbolo, ma forse in qualche modo spaventati al pensiero che qualcosa possa turbare il mistero che si nasconde nelle altezze del simbolo di Torino. Lo stesso sindaco Chiamparino ha commentato che "superare in altezza la mole non è opera demoniaca", come a mettere le mani avanti su un innominabile sacrilegio. Oltre all'orrore estetico in cui forse si incappa nel costruire un enorme cubotto cementifero(ma del progetto non so nulla e non mi pronuncio, per il momento), si aggiunge quindi una sorta di timore irrazionale. E se turbassimo l'ordine magico e pentacolare della vecchia Torino?, e se la Mole, vecchio antennone delle forze oscure, venisse sostituito dal grattacielo di una grigia banca?
A chi ricorda "Ghostbusters", potrebbe sembrare gustoso il pensiero di questi grigi e indisponenti funzionari di banca, terrorizzati dalle apparizioni di GOZER il Distruggitore, del mastro di chiavi e del guardia di porta, di un enorme omino bianco con un cappello da marinaio, di Slimer. Ma assennatamente ci accontentiamo di sperare che al romantico grigiore torinese non si aggiunga altro squallido grigiore metropolitano. Per la dannazione e il tormento le banche hanno tutta un'eternità di fronte a loro.

Eccomi tornato qui. Ho scoperto un'altra delle mille funzioni di un blog, ovvero essere l'ennesimo contenitore della noia e del tempo libero, come può essere l'ascoltare musica, il leggere, lo svagarsi al bar, in una sorta di horror vacui che non lascia scampo nemmeno al gabinetto, dove ad attenderti c'è la solita pila di riviste che DEVONO essere lette, perchè in qualche modo son state comprate apposta. La mia assenza è stata giustificata forse dal poco tempo, più che dalla poca voglia. ma ai contenitori si torna sempre, per riaprirli, annusare se puzzano di umido, trovarci spunti, vantarsene con gli amici o con degli occasionali avventori. adesso, a poche ore dalle solite presentazioni da incubo di mia sorella, una pena di abiti e gioielli e di uno schiavismo occasionale da cui inutilmente provo a sottrarmi, ascoltando violante placido che squittisce insopportabile strimpellando una chitarra giocattolo su itunes (perchè non cambio canzone, santo dio, lei è carina ma non sa cantare nè tantomeno suonare, non devo fare l'errore del soubrettismo televisivo...), cerco di riappropriarmi di tutte le scatolette, quelle dove da mesi a questa parte ho dimenticato le mie cose -voglia di pizza, svaccarmi su dei gradini di una piazza, ridere di gusto, mangiarporcate- prima di impazzire per l'assenza di tante cose.
Viva internet, quando ti rompi le palle in pomeriggi poco produttivi, e puoi creare delle robe così.
Ringrazio Eli, Belu & Arca per avermi prestato i loro volti.
Fuggiremo da queste mura così familiari, fuggiremo dalla ripetitività, attenti a spostare le cose ogni giorno, ricombinandole come meglio ci garba, fuggiremo dall'ennesima delusione sentimentale, sperando che qualcosa giunga, amore vero, vera rassegnazione.
Fuggi settembre, con gli esami, con il malumore, con il sole pallido e smortino, con i ricordi a breve termine, con il cambio d'armadio, con il gatto a nove code, col pvc, con gli shorts, con il cornetto del Ritrovo, con il "mulino a vino", con le nonne arcigne, i parenti sgraziati, i carboidrati, i latticini, i feticismi, le scarpe, i cani, i gatti, i vecchi amori, il molise, la donna della domenica, Adelphi, lo xanax, i lassativi, il rum e pera, le rimpatriate, i treni alle 4.15, i bresciani, i milanesi, viale padova, via carlo farini....
Ottobre, son qui tutto per te, e sarà di nuovo amore.
Perso nei meandri di paccottiglia del mio salone, abbandonato da mani disordinate e frettolose, dietro un divano, nascosto da libri polverosi e ciuffi di pelo morto di cani e gatti, il reggiseno di Ele fu ritrovato.
Me lo misi in faccia per festeggiare il ritrovamento, e fare il coglione.
E non fui più lo stesso.

Malinconia immotivata.
sarà effetto della digestione difficoltosa o della mancanza di qualcosa. o qualcuno.
studiando, aspetto che passi anche questa.
Cosa non si fa per la pagnotta...

Quando fuori piove...